GIO
di Dario Dongo
"Il percorso di ricerca individuale mi ha portato negli ultimi anni a rivisitare la pittura, in chiave simbolica. E’ andata via via maturando la consapevolezza che alfabeti, numeri, simboli e segni, cromatismi possano interagire con gli osservatori anche al di là della sfera razionale" Gio Sciello
Segni e colori, vuoti apparenti, spazi e geometrie.
Quest’idea si associa ai significati arcaici e reconditi della simbologia e della cromoterapia: ciò che appartiene alle tradizioni olistiche più antiche, sin dai tempi degli egizi, può ora venire considerato in termini di proiezione di lunghezze d’onda. L’interazione personale è inevitabilmente soggettiva, poiché unico è il campo energetico, la matrice di ciascun osservatore e di ogni individuo in generale. Ognuno a suo modo tende a cogliere un significato che va al di là dell’apparenza visuale. Colori e simboli seguono le stagioni dei miei stati d’animo, le esigenze espressive di periodo. Possibili letture possono associarsi alla teoria dei colori, come sviluppata dall’Ordine dei Rosacroce sino a Goethe e Steiner.
“Dobbiamo acquistare nuovamente la possibilità, non solo di guardare i colori e di dipingerli qua e là come qualcosa di esteriore, ma dobbiamo trovare la possibilità di vivere nel colore, di sperimentare con il colore l’intima sua forza vivente”. Rudolf Steiner